Contatti
  • +39.0736/84.44.85
  • +39.333/14.92.230
Scegli la Lingua

Vacanze Culturali a Montefortino e Dintorni

Il Comune di Montefortino sorge a 630 mt. s.l.m. all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed il suo nucleo abitativo, risalente al XII secolo ed esteso attorno ad un colle, per la sua composizione richiama alla mente le fattezze di una chiocciola.

Ancora oggi è protetto dalle vecchie e possenti mura di cinta e conserva le sue tre porte di accesso che risultano essere ben inserite nel contesto abitativo.

Lo stato di conservazione del borgo è ottimo così come gran parte del suo patrimonio storico, artistico e paesaggistico che rendono Montefortino molto rinomata anche oltre i confini regionali.

Numerose sono le chiese e le attrattive che Montefortino offre e che è possibile visitare.

Chiesa di San Francesco, posta sulla sommità del colle che venne costruita utilizzando i residui dei materiali della vecchia fortezza demolita nel 1444 e che sorge sui resti dell’antica Chiesa di Santa Maria del Girone di cui oggi è rimasta la campana del 1310 ed alcuni tratti di muratura posti sul lato meridionale della chiesa. Al suo interno, a unica navata, si possono ammirare stucchi in stile barocco e dipinti ad olio su muro.

Presso i giardini pubblici si trova la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, conosciuta anche come Chiesa della Madonna della Fonte, edificata nel 1647, come riportato inciso sull’architrave dell’ingresso laterale di sinistra. In origine qui vi era una fonte ed un’edicola votiva (piccolo santuario) all’interno della quale era collocata un’immagine della Vergine con Bambino ritenuta miracolosa dagli abitanti di Montefortino. Alcune famiglie decisero in seguito di costruire un pregevole spazio devozionale dove collocare e venerare l’icona, ora posta sopra l’altare maggiore.

Chiesa di Sant’Agostino la cui origine, dagli elementi stilistici e costruttivi la si può far risalire al XIII sec. A unica navata, nei secoli fu riccamente adornata ed abbellita con altari, cappelle con ornamenti barocchi, tele, affreschi votivi, pale d’altare e arredamenti sacri, alcuni dei quali sono tutt’oggi in parte visibili

Il campanile invece, a pianta quadrata sormontato da una torretta a pianta ottagonale, venne eretto nel XVI sec.

Palazzo Leopardi della prima metà del 1500, in origine dimora di Desiderio Leopardi, poeta, conte Palatino e redattore delle Leggi Municipali di Montefortino e acquistato nel XIX secolo dalla famiglia Duranti. Oggi al suo interno si trova un complesso museale comprendente la Pinacoteca Civica Fortunato Duranti, il Museo Diocesano di Arte Sacra ed il Museo Faunistico dei Sibillini.

Pinacoteca Civica Fortunato Duranti che contiene oltre 150 opere che vanno dal periodo gotico a quello neoclassico. Prende il nome dal pittore locale Fortunato Duranti (1797-1863) che provvide a donare al Comune la sua collezione privata di opere d’arte composta da più di 300 quadri. Tra i vari tesori qui conservati si possono ammirare tre tavole di Pietro Alemanno, numerose tele di Corrado Giaquinto, pitture di Cristoforo Unterperger, sculture lignee e marmoree e una croce veneta del XV sec. Per l’alto contenuto artistico qui contenuto, è considerata il piccolo “Louvre dei Sibillini”.

Il Museo Diocesano di Arte Sacra raccoglie tele, opere ed arredi sacri di vari artisti locali tra i quali Simone De Magistris, Domenico Malpiedi e Giuseppe Ghezzi tutte provenienti dalle chiese del territorio di Montefortino.

All’interno del Museo Faunistico dei Sibillini invece, inaugurato nel 2006, sono conservati circa 1.300 esemplari di mammiferi caratteristici dell’Appennino marchigiano, uccelli dell’avifauna italiana e pesci d’acqua dolce. Una collezione di animali cacciati ed imbalsamati dal collezionista Ignazio Rossi Brunori.

A Montefortino si svolgono due importanti sagre che hanno raggiunto molta popolarità e buona partecipazione di visitatori.

Nel mese di febbraio si organizza la sagra “Festival del Tartufo vero”, una festa dove il tartufo nero è il vero re della tavola. Stand gastronomici vi aspetteranno per farvi gustare questo prezioso e ricercato frutto della terra dal profumo penetrante e persistente che cresce spontaneamente accanto alle radici di alcuni alberi o arbusti, in particolare querce e lecci.

Ogni prima domenica di settembre invece si svolge la tradizionale “Sagra della Cucciola”. Le cucciole sono le lumache di montagna che è possibile gustare negli appositi stand gastronomici allestiti per l’occasione insieme ad altri piatti tipici della tradizione locale.

Buon divertimento sui Monti Sibillini.

Condividi!